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IL NEYMAR 2 PUO’ FARE GRANDE IL BRASILE

Ci sono due Neymar all’interno della stessa realtà e addirittura all’interno della stessa partita. Uno che estorce acido lattico a milioni di brasiliano, aiuta l’insorgere di ansia e tensione. Gioca da solo, va a sbattere contro gli avversari, genera frustrazioni ed evoca fantasmi. Un Neymar da mettersi le mani nei capelli, da disperarsi. La simulazione non punita sulla quale il Var ha fatto giustizia non è un gesto degno di un ragazzo che punta a diventare il numero uno del mondo. Il gol mangiato sullo 0-0 ha travasato ettolitri di bile negli apparati digerenti dei brasiliani. Però poi si è accesa una luce. Negli ultimi minuti è arrivato però quel gioco di prestigio (in Italia si chiama bicicletta), palla fatta passare sopra la testa da dietro e poi sopra  la testa dell’avversario, colpo di genio tipicamente brasiliano. E poi il gol del 2-0, la sicurezza, il sospiro di sollievo di un popolo. Il pianto dirotto alla fine, una liberazione per tutti.

Il Neymar 2 è quello che piace e che può portare avanti il Brasile. Adesso il grande punto interrogativo è proprio questo. Quel gol e quel pianto potrebbero aver dato la svolta definitiva al Mondiale di Neymar ed è quello che tutti i brasiliani si augurano. Ma in fondo è anche quello che tutto il mondo spera. Il Mondiale rischia di perdere un potenziale protagonista come Messi, ne ha visto uno confermarsi (Cristiano Ronaldo) e adesso potrebbe aver trovato un’altra stella dopo il brutto infortunio di febbraio. L’importante è che sia il Neymar 2, quello che si diverte in campo, che gioca, che segna e che piange. Di gioia.

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Carlos Pinto Reis

Carlos Pinto Reis

Carlos Pinto Reis (Fortaleza, 18 gennaio 1990) è un giornalista brasiliano freelance, studioso di storia della Seleçao e appassionato di tutto quello che riguarda l’Italia.