Ci sono campioni che entrano nella storia per i trofei conquistati e altri che restano nel cuore dei tifosi per il modo in cui hanno saputo essere se stessi. Claudio Garella appartiene a entrambe le categorie. A raccontarne la straordinaria vicenda umana e sportiva arriva oggi Garellik, un eroe vestito da Uomo, il nuovo libro di Emanuel Fatello pubblicato da Edizioni inContropiede.
Il volume rende omaggio a uno dei portieri più originali e amati del calcio italiano, protagonista di due delle imprese più sorprendenti della Serie A. Garella, infatti, è stato il portiere dello storico Scudetto dell’Hellas Verona nella stagione 1984-85 e del primo tricolore conquistato dal Napoli nel 1986-87, la squadra guidata da Diego Armando Maradona.
Nato nel 1955 e scomparso nel 2022, Claudio Garella ha rappresentato un’autentica eccezione nel panorama calcistico italiano. Soprannominato “Garellik”, era famoso per il suo stile poco ortodosso ma incredibilmente efficace. Le sue parate istintive, spesso realizzate con ogni parte del corpo tranne le mani, gli valsero la fama di portiere fuori dagli schemi, capace però di ottenere risultati straordinari. Dopo l’esordio in Serie A a soli 17 anni con il Torino, la sua carriera lo ha portato a diventare uno dei protagonisti più iconici del calcio degli anni Ottanta.
Nel libro di Fatello, però, il calcio è solo una parte della storia. L’autore costruisce infatti una narrazione originale che si sviluppa lungo due percorsi destinati a intrecciarsi continuamente. Da una parte troviamo il racconto della carriera sportiva di Garella, dagli inizi fino ai successi che lo hanno consacrato alla leggenda. Dall’altra emerge una dimensione più intima e profonda, nella quale il protagonista prende la parola in prima persona dopo la morte.
In questa realtà parallela, Garella viene accolto da Valerio Bacigalupo, il leggendario portiere del Grande Torino, e da Leandro, un giovane brillante e impulsivo. Insieme intraprendono un viaggio che va oltre il calcio e diventa una riflessione sull’identità, sulle scelte compiute e sul significato più autentico della propria esistenza.
Con uno stile che mescola memoria, emozione e racconto, Emanuel Fatello realizza un’opera che supera i confini della tradizionale biografia sportiva. Il risultato è il ritratto di un uomo che ha affrontato la vita con determinazione, coraggio e autenticità, inseguendo i propri sogni senza mai rinunciare alla propria natura.
Ad arricchire il volume contribuiscono le testimonianze di numerosi protagonisti del calcio italiano che hanno condiviso con Garella momenti indimenticabili della loro carriera. Tra questi Giovanni Sartori, Pierino Fanna, Andrea Carnevale, Fernando De Napoli, Sergio Venturini, Roberto Tricella, Luciano Volpati e Alberto Frison. Particolarmente emozionanti risultano inoltre i contributi della moglie Laura e delle figlie Claudia e Chantal, che restituiscono ai lettori il volto più privato e autentico dell’uomo dietro il campione.
A firmare la prefazione è il giornalista e scrittore Adalberto Scemma, che introduce un’opera destinata non soltanto agli appassionati di calcio, ma anche a chi ama le storie di uomini capaci di lasciare un segno attraverso la propria umanità.
“Garellik, un eroe vestito da Uomo” è molto più di un libro sul calcio. È il racconto di una vita vissuta fuori dagli schemi, proprio come le parate che hanno reso Claudio Garella una leggenda.
Redazione
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