i Mondiali di Gino #9

E se alla fine vincesse l’Olanda? Finora ha lasciato la migliore impressione, per i 5 gol inflitti agli spagnoli ma non solo per quelli. La Nazionale di Van Gaal ha mostrato com’è fatta una squadra vincente: solida nel gioco e nel carattere, capace di incassare un gol su rigore senza scomporsi, organizzata in difesa e sempre in grado di ripartire in velocità, con precisione nei passaggi spesso di prima e partecipazione corale alla manovra, implacabile nell’approfittare degli errori altrui. Ebbene, se il Mondiale lo vincesse l’Olanda sarebbe una beffa atroce prima di tutto nei confronti della sua stessa storia.

Stefan Kovács

 

 

 

 

 

 

 

Ho conosciuto, inventore e perfezionatore all’Ajax del calcio totale, un modo di affrontare gli avversari con un movimento continuo di tutti senza mai perdere la compattezza di ciascun reparto in ciascun settore del campo. Ho incontrato i loro campioni: Cruyff e Neeskens, Krol e Hulshoff, Keizer e Muehren; e Van Hanegem, Jansen e Van der Kuylen venuti da altre squadre. E ho visto le imprese nel mondo dei loro successori: Gullit e Van Basten, Rijkaard e Davids, Kluyvert, Seedorf, Gerets. Potevano vincere tutto e sono stati soltanto secondi ai Mondiali ‘74 e ‘78, vincendo il solo Europeo 1988. Una vera maledizione. Be’, vedremo che cosa accadrà. Intanto si allunga la lista degli infortuni azzurri: dopo quelli a Montolivo, Barzagli, Sirigu, Verratti e De Sciglio, ecco la caviglia di Buffon. Oltre all’imperdonabile gaffe di aver chiuso le porte in faccia al sindaco di Mangaratiba, la cittadina che li ospita: uno di quegli errori che prima o poi si pagano.

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Gino Franchetti

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