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La lezione degli anziani a Neymar

Ha dovuto chiedere scusa. Come un bambino beccato dalla mamma mentre faceva una marachella, come un ragazzino qualunque in mezzo a un gruppo di adulti. Ha dovuto abbassare la testa e chiedere scusa senza se e senza ma, per poi stare zitto e pedalare. Neymar sarà anche la stella più brillante della squadra brasiliana, ma nemmeno a Pelè erano permessi degli atteggiamenti di questo tipo. La vittoria con la Costarica porta la sua firma ma nessuno nel gruppo della Seleçao ha gradito quello che O Ney ha fatto durante quei novanta minuti e che ha cercato di cancellare con quel pianto scenografico a fine partita- Gli insulti al capitano Thiago Silva per un passaggio sbagliato, gli insulti continui all’arbitro della gara che non ha preso provvedimenti solo perché non capisce il portoghese (e chissà perché non lo ha ammonito in occasione della simulazione clamorosa). L’hanno preso da parte i compagni più anziani nel ritiro di Sochi, gli hanno detto che così non si fa. Thiago Silva, Miranda e Marcelo sono stati i tre più decisi in questo atto d’accusa. Del resto sono loroi tre potenziali capitani di questa squadra al della fascia che viene indossata da Thiago Silva.

Nel momento in cui gli anziani si impegnavano nella lunga e giustificata predica a Neymar, Tite non c’era. Una scelta dei giocatori per risolverla tra di loro, non un ammutinamento. Ma poco dopo che Neymar aveva chiesto scusa, il vice allenatore Silvinho ha preso sottobraccio Neymar e l’ha portato nella stanza d’albergo di Tite, che a differenza del suo collega argentino Sampaoli continua ad avere le idee piuttosto chiare su quello che vuole fare in questo Mondiale. Tite ha ripetuto a Neymar più o meno le stesse cose e il giocatore ha dovuto chiedere scusa un’altra volta per i suoi atteggiamenti. Nessuno tollererà più quello che è successo nei primi 80 minuti della partita contro la Costarica, in caso contrario Neymar sarà sostituito come un Robinho qualsiasi mettendo a rischio la lucentezza del suo Mondiale. Adesso bisogna pensare a una partita contro la Serbia che si preannuncia durissima e che può voler dire polvere o stelle.

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Carlos Pinto Reis

Carlos Pinto Reis

Carlos Pinto Reis (Fortaleza, 18 gennaio 1990) è un giornalista brasiliano freelance, studioso di storia della Seleçao e appassionato di tutto quello che riguarda l’Italia.