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A tavola con Gianni Brera si nutriva lo stomaco e la mente

BRONI (PV) – Uno dei grandi “Amici del Giovedì”, Giulio Signori, amava ricordare a tutti noi SenzaBrera (copyright Gianni Mura) che «a tavola con Gianni si nutriva lo stomaco e la mente». Anche ieri a Broni è stato esattamente così nell’azienda del mitico MagaLino, re del Barbacarlo, è andata in scena la “Pacciada 2017”, sorta di “abbuffata” alla pavese (dal best seller Brera-Veronelli), con giornalisti, attori, poeti, cantanti e atleti.

 

La scomparsa del “Gioannbrerafucarlo” è di 25 anni fa esatti e nell’evento che ieri lo ha celebrato a Broni (Pavia) è andato in scena anche il gemellaggio dei “Senzabrera” con la Puglia e con Uggiano, paese dal quale sono saliti lo scrittore Gianni Spinelli, Valentino Losito (ex presidente dell’Ordine giornalisti pugliesi) e Salvatore Piconese, sindaco del comune salentino di 4.500 anime che ha ospitato in luglio il “Festival dell’Arcimatto”, la celebre rubrica che il Gioann tenne sul settimanale “Il Guerin Sportivo”, dal 1966 al ‘73.

 

Ma Brera spopolò anche nel nostro Nordest tanto da realizzare prima per il Gazzettino e poi per Neri Pozza due libri come “Petrarca Padova, una sfida all’Italia” (commissionato dal direttore Giorgio Lago) e “Il calcio veneto” uscito postumo nel 1997. E da essere protagonista di una rubrica settimanale su Ognisport del Gazzettino: “Brera la vedeva così” ideata da Beppe Donazzan.

 

E anche ieri a Broni, ad alzare i calici per il Gioan, fra tanti amici e colleghi, c’erano due veneti “gazzettiniani”: Federica Fiore, la studentessa padovana che 15 anni fa vinse il Premio nazionale breriano indetto fra tutte le scuole superiori del Nord Italia (oggi lei è marketing-manager ed era emozionata e raggiante) e, fra i giornalisti di più vecchia militanza breriana, lo scriba Gigi Bignotti.