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Euro2016 #2 – INTERVISTA A PIER FRANCESCO POMPEI

leonardoPier Francesco Pompei, classe 1934, è romano e romanista. È giocatore e insegnate di bridge, tema su cui ha prodotto molti libri. Vincitore del premio Selezione Bancarella del 2009 con “Calcio d’addio”, ha scritto per Edizioni inContropiede uno dei racconti di “Gol Mondiali” (2015), dove ha raccontato il rigore realizzato nel 2006 da Totti all’Australia.

Che ci dici dell’esordio ieri della Nazionale di Conte?
Una conclusione incontrovertibile si può decisamente trarre dalla partita Belgio -Italia: il ranking del 2 giugno che vede il Belgio al secondo posto e l’Italia al dodicesimo non è credibile. Gli azzurri hanno disputato una gara onesta e soprattutto assai motivata. Dopo il gol di Giaccherini, che a dispetto della sua statura fisica ha fatto in campo la figura di un gigante, gli avversari del Belgio sono apparsi incapaci di cambiare il risultato, tanto che il loro Courtois ha dovuto compiere due mezzi miracoli per mantenere in corsa la sua squadra, fino a due minuti dalla fine quando una folata ha consentito all’ Italia di ottenere con Pellé il “classico” 2 a 0. Allora? Da qui a dire che vinceremo Euro 2016 ce ne corre. Ma che potremo offrire una dignitosa prestazione possiamo cominciare a sperarlo.

Nel 1968 era in tribuna dell’Olimpico in tutte e due le finali giocate dall’Italia.
Ricordo molte bene le due finali del ’68. Entrambi gli arbitri, Dienst e Ortiz de Mendebil, chiusero più di un occhio a nostro favore. Però il bellissimo gol di Anastasi cancellò le sbavature arbitrali. L’evento era molto sentito. Il calcio italiano era a un buon livello, la Nazionale era amata e quella era un’occasione per tornare “grandi”.
Andavo alle partite con amici e sabato notte, dopo il pareggio con là Jugoslavia ci prese la febbre di acquistare i biglietti per la ripetizione del lunedì. Alle 8 di mattina della domenica, eravamo ai botteghini dell’Olimpico a fare la fila. E il lunedì sera ci recammo allo stadio con le solite due ore d’anticipo. Quando dopo dieci minuti dall’inizio Riva segnò il vantaggio leggermente contestato, iniziò la tremenda passione. Poi il trionfo. Ho ancora negli occhi Facchetti che alza la Coppa – allora divoravamo quelle immagini- e tutto il pubblico in piedi ad applaudire. A quei tempi neppure i tifosi avversari – che in quella circostanza erano pochissimi – fischiavano. Per lo meno nei miei ricordi. Dopo andammo in quattro amici a festeggiare in un ristorante del quartiere Salario, dove riconoscemmo due arbitri italiani Sbardella e Gonella. Uno di noi avrebbe voluto chiedere il loro parere sulla regolarità o meno della posizione di Riva nell’azione del gol, ma lo dissuademmo, dato che in una partita della Coppa dei Campioni di quell’ anno, e mi sembra fosse la finale, proprio Gonella che faceva parte come segnalinee della terna arbitrale tutta italiana, aveva commesso un errore marchiano.

Con De Rossi, Florenzi e El Shaarawy, questa è una nazionale giallorossa anche senza Totti?
Quanto alla presenza dei tre romanisti solo De Rossi e Florenzi sono “romani de Roma”… Poi ti dico anche un’altra cosa. La nuova proprietà sta facendo di tutto per “de romanizzare” la squadra, nel grottesco tentativo di “mondializzarla”. Ignorano che ai romanisti e quindi ai Romani (i laziali non sono da considerare cittadini dell’Urbe) non importa che la Roma non sia grandissima nel calcio mondiale. Infine, Totti. Buffon, che di calcio un po’ ne dovrebbe capire, aveva fatto una proposta “indecente”: portarlo in Nazionale, per i suoi minuti finali entrati ormai nella leggenda. A parte che difficilmente avrebbe accettato, ma uno come Conte non tollera intrusioni. Deve coltivare la scusante che scarseggiano i fuoriclasse, e allora…

 

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INTERVISTA A ENZO PALLADINI

 

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Alberto Facchinetti

Alberto Facchinetti

Nato in provincia di Venezia nel 1982. Laureato presso l’Università di Padova con una tesi sul giornalismo sportivo, ha esordito nel 2011 con “Doriani d’Argentina” (ristampato nel 2013 in una versione ampliata e aggiornata). Nel 2012 è uscito “La Battaglia di Santiago”. Con Edizioni inContropiede ha pubblicato nel 2014 “Il romanzo di Julio Libonatti” e nel 2015 “Ho scoperto Del Piero – La storia di Vittorio Scantamburlo”. www.albertofacchinetti.it

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