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Album90 #1 Il cappotto di Zeman (Furio Zara)

Il dettaglio decisivo è il posacenere vuoto. Zeman non ha fumato. Questa è la notizia, questa è la chiave di lettura. Va da sé che lo sguardo torvo sia la naturale conseguenza di una incazzatura feroce. Siamo a Foggia, nella sala del Comune. Dicembre del ’98. Il sindaco Paolo Agostinacchio riceve in visita Franco Sensi, accompagnato da Zdenek Zeman. Sensi, presidente della Roma, ha allargato i suoi interessi e si è comprato il Foggia consegnando la carica di presidente ad Agostinacchio, avvocato del foro cittadino in quota Msi. Zeman è lì in quanto allenatore della Roma e profeta del Foggia che fu.

Il Boemo indossa un clamoroso cappotto di cammello fuori moda, che va a sbattere su un dolce vita nero di lana spessa su cui è adagiata una sciarpa del Foggia: sembra un bohemien della Rive Gauche fuori tempo massimo, o un guardalinee della DDR in gita premio all’estero. Tiene le mani saggiamente in tasca, mentre sindaco e Sensi se le stringono  – assai compiaciuti – a favore di fotografi. Forse ha capito che l’avventura di Sensi a Foggia durerà il tempo di una conferenza stampa. Così non vuole mischiarsi e si limita – da testimone oculare – a suggellare l’accordo. O forse prevede un finale non lieto, il suo. Quello infatti sarà il suo ultimo anno sulla panchina della Roma, che chiuderà il campionato al quinto posto, perdendo molte occasioni in bellezza, come sempre. Al posto di Zeman arriverà Fabio Capello, che da lì a tre anni vincerà il terzo storico scudetto giallorosso.

Per tornare alla foto: ci assale l’inquietudine nello scorgere, oltre la sagoma gessata del sindaco, una persiana abbassata, ma non del tutto, come se chi avesse provveduto a tirarla giù avesse avuto un freno inibitore, proprio all’ultimo momento. Eppure siamo a dicembre, il riverbero del sole non dovrebbe essere un problema. È buffo che nel quadro alle spalle dei nostri protagonisti, altri tre personaggi si cerchino con le mani, ma distrattamente, e comunque con un gioco di sguardi che molto rivela.

 

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Furio Zara

Furio Zara

Giornalista e scrittore. Lavora al Corriere dello Sport dal 2000. Ha vinto il premio giornalistico Coni-Ussi Under 35 nel 2004, il premio Beppe Viola nel 2006 e il premio Piero Dardanello nel 2007, come miglior giornalista sportivo. È noto per aver scritto diversi libri sul calcio, tra cui “Bidoni”, che ha aperto un vero e proprio genere in ambito calcistico-letterario.

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