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Vittorio Pozzo, Mike Bongiorno e Bruno Chizzo

Sul finire del 1965 Mike Bongiorno lo invita ad una sua trasmissione,  “Fiera dei Sogni” è una specie di Rischiatutto prima di Rischiatutto. Vittorio Pozzo ha già 79 anni ma non declina l’invito.
“Signor Pozzo nella partita Germania-Italia del 26 novembre 1939 lei schierò sette giocatori della stessa squadra. Mi dica i nomi?”.  Mike ha sempre quel tono quando deve porre una domanda ai suoi ospiti.
La partita in questione il commissario se la ricorda molto bene. Per una volta aveva abiurato il Metodo, che lui aveva ideato e reso un modulo vincente, per provare il Sistema. Pozzo con il sistema di gioco inglese di Chapman? Sì, e infatti la Nazionale prese una scoppola dai tedeschi paurosa (5-2).  Proprio per questa sua scelta tattica inusuale, Pozzo aveva cambiato formazione mettendone dentro 7 del Genoa, squadra allenata da mister Garbutt e dunque abituata a giocare in questo modo.
Ora Mike chiede chi siano i sette giocatori del Genoa e Pozzo snocciola i primi 5 nomi, ma gli ultimi due? Aspetta, ora mi vengono in mente, sì certo… Gong!
“Mi dispiace signor Pozzo, è scaduto il minuto di tempo che aveva a disposizione”, dice Bongiorno, da sempre appassionato di pallone e dunque sconsolato per il commissario e anche per la riuscita della sua trasmissione.
Negli studi tv e nei salotti degli italiani che hanno messo sul Secondo Canale c’è imbarazzo. Mai visto il Commissario Unico Vittorio Pozzo così in difficoltà.
Minchia signor Tenente perché si è imposto un supplizio del genere? Cosa ci fa lei in televisione, lei che quando è salito sul tetto del mondo (per tre volte, due mondiali e l’Olimpiade) esistevano soltanto prove sperimentali di trasmissione e nulla più? Che c’entra lei con tutto questo?
Ma Pozzo ha una missione, vuole raccogliere fondi.  “Sì, devo assolutamente aiutare uno dei miei ragazzi”, ripeteva di continuo nei giorni precedenti alla “Fiera dei sogni”.
Bruno Chizzo non ha alcuna presenza in Nazionale, ma è stato uno dei suoi uomini, convocato per la spedizione mondiale del ’38. Chizzo era infatti a Parigi, assieme a Meazza, Piola e a tutti gli altri, ed ora beh… ora se la passa male. È andato in guerra, poi ha sbagliato alcuni investimenti. All’improvviso si è trovato senza soldi.
“Voglio aiutare uno dei miei ragazzi”.  E milioni di italiani hanno visto il suo viso mortificarsi davanti alle telecamere.

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Alberto Facchinetti

Alberto Facchinetti

Nato in provincia di Venezia nel 1982. Laureato presso l’Università di Padova con una tesi sul giornalismo sportivo, ha esordito nel 2011 con “Doriani d’Argentina” (ristampato nel 2013 in una versione ampliata e aggiornata). Nel 2012 è uscito “La Battaglia di Santiago”. Con Edizioni inContropiede ha pubblicato nel 2014 “Il romanzo di Julio Libonatti” e nel 2015 “Ho scoperto Del Piero – La storia di Vittorio Scantamburlo”. www.albertofacchinetti.it