SCUSA SE LO CHIAMO FUTEBÒL – Enzo Palladini

Valutato 5.00 su 5 su base di 1 recensioni
(1 recensione del cliente)

16,50

Sergio e Lucio sono due giornalisti italiani, personaggi immaginari ma fino a un certo punto, innamorati del Brasile e del calcio, perfettamente padroni della lingua portoghese che si parla nel Paìs do futebòl e perfettamente integrati in quella realtà.

Ogni trasferta in terra brasiliana è per la coppia di amici una buona occasione per andare a scoprire il futebòl. Non quello di Pelè, Garrincha, Zico, Ronaldo e Ronaldinho, che nel libro vengono citati senza essere mai i veri protagonisti. Ma il futebòl povero, quello che non viene visto da nessuno.
A Enzo Palladini piace raccontare gli eroi dimenticati. Perivaldo, che avrebbe dovuto essere in campo al Sarrià nel 1982 e invece oggi fa l’ambulante a Lisbona. Jaguarè Bezerra de Vasconcelos, uno spazio in tutte le storie del calcio brasiliano, senza avere una data di nascita e una data di morte. Il campioncino con una gamba sola. Il nottambulo Paolo Cesar. Il Pelè del Sergipe. Carlos Henrique Raposo, l’amico dei calciatori. Biro-Biro, la zazzera bionda del Corinthias. Dadà Maravilha, il centravanti implacabile che sostiene di aver segnato 499 gol di testa.

In “Scusa se lo chiamo futebòl” il lettore non troverà la storia dei Campionati del mondo, ma piuttosto della Taça das favelas. Dove al campo l’odore del churrasco serve a camuffare quello del fumo delle canne.

Dello stesso autore
L’ANNO DELLE VOLPI
DIMMI CHI ERA RECOBA
LISBONA FOOTBALL GUIDE

1 recensione per SCUSA SE LO CHIAMO FUTEBÒL – Enzo Palladini

  1. Valutato 5 su 5

    THOMAS

    Complimenti all’autore che rende curioso un mondo sconosciuto nella terra del calcio con particolari curiosi e spesso inimmaginabili.

    • incontropiede

      ciao thomas, grazie dei complimenti, che giriamo ad enzo. Augurandoci torni presto con altre incredibili storie! n

Aggiungi una recensione