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Euro2016 #13 – INTERVISTA A ANDREA BACCI

lewandowskiAndrea Bacci, autore di lungo corso di letteratura sportiva, scrive soprattutto di pugilato. Nel 2007 ha vinto il premio Selezione Bancarella Sport con il libro “L’ultimo volo dell’Angelo biondo”. Nel 2015 con Edizioni inContropiede ha pubblicato MAYPAC e partecipato nel 2014 al libro collettivo Gol Mondiali.

Stai seguendo l’Europeo con interesse o è per te solo un piccolo aperitivo in attesa del pugilato alle Olimpiadi?
Quando finisce la scuola, avendo tre figli piccoli, per me è una tragedia! Scherzi a parte, sì, sto guardando molto, più di quanto prevedevo, anche perché sono appassionati di calcio i miei figli maschi, sette anni. Certo attendo con impazienza le notte bianche da fare in agosto per le Olimpiadi. In quel frangente sono un onnivoro sportivo, guardo tutto, anche il badminton. Poi in questa edizione c’è anche una mia compaesana, la tiratrice Diana Bacosi, di Cetona, che è una delle favorite nello skeet femminile. L’aspettiamo tornare a casa con una medaglia.
Se fosse un pugile, Conte chi sarebbe?
Beh, Conte è un irriducibile, uno che non molla mai, nemmeno quando è in vantaggio di due o tre reti a un attimo dalla fine. Lo definirei un Roberto Duran, il panamense detto “mani di pietra”. Ma anche Allegri, che gli è succeduto sulla panchina della Juventus, è diventato un po’ come lui.
A parte quello dell’Italia qual è il quarto che più ti interessa?
Polonia-Portogallo è una partita molto equilibrata e dal pronostico incerto. Credo che sarà molto appassionante.
Di questo Europeo è l’Islanda la vera storia da raccontare?
Probabilmente sì. A favore degli islandesi vedo il fatto che nelle altre nazionali i campionissimi sono arrivati a questi europei piuttosto spompati dopo stagioni intensissime. Guarda gli spagnoli e gli inglesi. Comunque ben vengano storie e squadre come l’Islanda. Almeno in Europa le Cenerentole non esistono più.

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Alberto Facchinetti

Alberto Facchinetti

Nato in provincia di Venezia nel 1982. Laureato presso l’Università di Padova con una tesi sul giornalismo sportivo, ha esordito nel 2011 con “Doriani d’Argentina” (ristampato nel 2013 in una versione ampliata e aggiornata). Nel 2012 è uscito “La Battaglia di Santiago”. Con Edizioni inContropiede ha pubblicato nel 2014 “Il romanzo di Julio Libonatti” e nel 2015 “Ho scoperto Del Piero – La storia di Vittorio Scantamburlo”. www.albertofacchinetti.it